HEAVEN #2868 Sulla soglia
Dio disse:
Amato Figlio, tu stai sulla soglia. Ti chiedo di entrare, eppure tu stai sulla Soglia del Cielo come se non sapessi se sei nel posto giusto. Tu vaghi là fuori, esitando a suonare il campanello. Anche se non fossi nel posto giusto, premi lo stesso il tuo dito sul campanello. Ti assicuro che sei nel posto giusto, ma anche se non lo fossi, suona il campanello che porta il Cielo alla tua porta, amato.
Siete stati disorientati riguardo a dove siete. Pensate di essere all’esterno di qualcosa. Pensate di essere all’esterno del Mio cuore, quando ne siete la sostanza stessa.
Amati, quando avete un colpo di fortuna nel mondo, voi ottenete una sensazione di com’è essere in Cielo. E’ solo che avete letto male i segnali stradali. Forse avete pensato che il successo nel mondo sia il Cielo. Il successo nel mondo non è opposto al Cielo. E’ del tutto congeniale al Cielo. Tuttavia, sappiate che tutte le porte immaginarie conducono davvero in Cielo. Il Cielo non ha porte, naturalmente, e tuttavia tutte le porte vi conducono alla consapevolezza dell’Ingresso là dove il Cielo già è.
Oramai vi rendete conto che l’Ingresso del Cielo, comunque sia chiamato, è il vostro cuore. I Portali del cielo sono il vostro cuore. Voi stessi avete chiuso le porte immaginarie, o avete chiuso gli occhi davanti ai Portali del Cielo, forse davanti alla stessa esistenza del Cielo.
In quanti modi può essere detto? Il Regno dei Cieli è dentro di voi. Dove potrebbe essere se non dentro il vostro cuore, poiché dentro il vostro cuore c’è il Mio. Venite, fate amicizia con voi stessi. Suonate il campanello del vostro cuore. Lasciate che echeggi in tutto il mondo. Lasciate che echeggi in Cielo.
Potete rimanere dove pensate di essere, o potete uscire dalla palude in cui pensate di essere seduti. Dipende da voi, amati. Io ho steso il tappeto rosso per voi. Ho sparpagliato petali di rose per condurvi da Me. Non potete mancarli. Dovete solo avventurarvi e abbandonare i vecchi limiti. A quale scopo hanno servito, se non a tenervi nascosto il Cielo? E tuttavia avete la tendenza a vedere quei vecchi limiti come una comoda sedia a dondolo, così familiari sono i limiti per voi, così oppressi siete stati da essi. I limiti sono come piante rampicanti che sono cresciuti davanti ai vostri occhi.
Per favore capite, amati, non vi sto chiedendo di dare dentro il mondo per il Cielo. Non dobbiamo fare uno scambio. Abbiate la Terra, abbiate il Cielo. Abbiate pace e felicità, ovunque si posino i vostri piedi. Certamente, esiste il ballo sulla Terra, e potete tenerlo. Certamente, esiste il canto sulla Terra, e potete cantare fin quando ne avete voglia. Finora non avete cantato quanto avreste voluto. Vi sto proponendo di cantare e ballare finché ne avete voglia. “Abbiate di più”, è ciò che sto dicendo. Vi sto offrendo l’affare di una vita. Venite qui con Me.
Non sprecate il vostro bel cuore nemmeno per un altro momento. Iniziate ad esplorare il terreno del Cielo. Spalancate quel vostro cuore. Correte un rischio. E se il Cielo fosse proprio davanti a voi? Fate un altro passo nella Mia direzione. Per favore entrate. Non volete entrare?
EccoMi qui. Vi chiamo con un cenno. Buttate fuori tutta quella vecchia roba che avete conservato nel vostro cuore. Sono immondizie. Gettate via quelle vecchie sciarpe con cui avete oppresso voi stessi. Spalancate le finestre del vostro cuore. Aprite il vostro cuore e il Mio dentro il vostro. Fate conoscere il Nostro Unico Cuore. Prima di tutto, vedetelo voi stessi. Aprite quelle imposte. In alcuni casi, avete chiuso con rinforzi le porte immaginarie del Cielo. Le avete inchiodate. Avete sbattuto una porta costruita da voi stessi, l’avete chiusa a chiave e gettato via la chiave.
Ma non vi serve alcuna chiave per aprire il vostro cuore a Me. L’aprite e basta, e poi vedete il mondo che vedete.
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Traduzione di Paula Launonen