Heavenletter #5976 Allenta le tue redini
Dio disse:
Non importa cosa tu stia passando, non importa quanto faticosa una situazione possa essere per te, ci sarà sempre la conclusione della stessa. Sempre. Questo significa che anche quando stai attraversando un periodo teso, puoi rilassarti un po’. Prima o poi, un periodo difficile se ne andrà in un modo o nell’altro.
Sei saggio a non scavare dentro ai tuoi problemi intensificando la tua attenzione su di essi. Questo non significa che tu debba abbellire la tua situazione nella tua mente. Significa che non devi tenerti stretta la tua tensione. Potresti non essere in grado di rilassarti dall’intensità, ma puoi allentare la tua presa su di essa.
Quando ti attacchi a un periodo difficile della tua Vita, la difficoltà serra la sua presa su di te. Rinunci alla tua pace e, così, acceleri la tensione. Premi sul pedale dell’acceleratore, per così dire. Rilasciare il pedale ti serve meglio. In effetti, non devi andare avanti a tutta. Non devi entrare nella battaglia.
Ovviamente Mi rendo conto che ti è difficile lasciar andare l’agitazione. Se potessi premere un tasto di rilascio, lo faresti. Lo faresti volentieri.
Per quanto atrocemente ingiusta una situazione possa essere, allenta le tue redini. Piuttosto che supplicare e pregarMi di darti una salvezza immediata – qualche volta lascia la tua situazione semplicemente in mano a Me. Questo non è essere irresponsabili. Ogni tanto puoi dare le redini a Me e fare una grande differenza nella tua Vita.
Che tu abbia contribuito o meno a un periodo difficile, che tu sia stato colto senza pietà da un tifone o sia stato oggetto di un crimine o incline ad essere fuorviato o incline a guardare da un’altra parte – non importa quanto vuoi che Io intervenga a salvarti in un certo modo, che ne dici di impacchettare la tua situazione consegnandola semplicemente a Me? Consegnala a Me come se avessi semplicemente fiducia in Me, e rimetti così a Me le tue difficoltà. Fai di Me il tuo Partner.
Potresti dirMi qualcosa come questo:
“Dio, io rilascio la mia presa sulle difficoltà che sto vivendo. Ecco, Dio, fanne quello che vuoi. Farò tutto quello che posso per considerare le mie difficoltà con misericordia per tutte le persone coinvolte. Il fatto che io abbia fede in Te, non significa che Tu debba fare secondo la mia volontà. Ti lascio lo spazio per prenderti cura di me. Non ti chiedo nulla. Ti do tutto il mio cuore. Da me, posso fare solo quanto posso fare. È ridicolo da parte mia dirTi che cosa fare. Quello che io voglio e quello Tu fai, non devono concordare.
“Mentre affido a Te la mia situazione, sto cercando di dire che mi assumo la responsabilità di me stesso. Non aggredisco la situazione in cui mi trovo. Non mi piace, ma non scalcio e strillo. Non Ti dirò cosa penso che Tu debba fare per me. Che io possa liberarmi dai limiti che mi legano.
“Caro Dio, Mi rimetto a Te. Anziché chiedere e insistere che Tu mi serva come io desidero, mi offro al Tuo servizio. Depongo semplicemente il mio cuore davanti a Te.
“Qualunque cosa mi stia consumando – che io sia ingiustamente in prigione per il resto della mia vita o riceva un parere sgradito da un medico o che mia moglie mi lasci, mantengo il mio cuore aperto a Te e alla mia Vita o alla mia morte.
“Amato Dio, qualunque cosa mi aspetti, l’affronterò e l’affronterò con gentilezza. Non sono un bambino che batte i piedi. Qualunque cosa succeda, ti seguo ovunque mi condurrai. Questo non significa che io sia passivo. Significa che non devo credere nella malattia più di quanto creda in Te, amato Dio.
“Caro Dio, posso chiedere se c’è mai qualcuno che benedica Te?”
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