Heavenletter #5823 Fuori tempo
Dio disse:
Se voi, come Me, foste liberi dal fardello del concetto di tempo, come Me non conoscereste mai l’impazienza. Così come stanno le cose, conoscete l’impazienza molto bene. Possiamo dire che siete degli esperti di impazienza. La canzone che cantate è Sbrigati, Sbrigati. È buffo, voi credete totalmente nel tempo come una potenza e poi vi sembra che il tempo stia per scadere. A tempo scaduto, tamburellate col piede per terra e con le dita sul tavolo.
Se non aveste l’attenzione posta sul tempo, sareste senza ansia o preoccupazioni. Non insistereste sul subito. Non parlereste in termini di più tardi o tardi o troppo tardi.
I vostri mal di testa scomparirebbero. Non ci sarebbe una rubrica per la sopportazione o la sofferenza o il concetto di DOVERE AVERE. Qualunque cosa sia, sarebbe okay. Non ci sarebbe alcuna attesa. Ci sarebbe Essere.
Non sareste mai distrutti. Non vi mangereste mai le unghie. Non ci sarebbe mai la questione di Quando, oh Dio, Quando?.
Non guardereste dietro ogni angolo con aspettative. E non ci sarebbe mai carenza di aspettative. L’aspettativa non sarebbe un problema, perché tutto sarebbe vostro, non in tempo utile, ma sempre qui e disponibile. Tutto sarebbe aperto per voi. Non ci sarebbero delle chiavi per chiudere delle serrature.
Senza il tempo, il dubbio non esisterebbe. Non ci sarebbe alcun vuoto. Non ci sarebbe alcun tempo con cui lottare. Tutti i forzieri sarebbero pieni, e ve ne servireste a volontà.
Senza il concetto arduo del tempo, voi non invecchiereste. Oh, accipicchia, quanto sono potenti le credenze e i concetti.
Avete fatto l’esperienza di essere fuori tempo. Se il tempo non esistesse, così come lo conoscete, sareste sempre in orario. Il momento sarebbe ora.
Senza il dominio del tempo, non ci sarebbero delle scadenze. Non ci sarebbe il fiato corto. Senza il tempo, quale possibile carenza potrebbe esserci? Dove si apposterebbe la malattia? Senza il concetto del tempo, il tempo non avanzerebbe.
In assenza di tempo, dove esisterebbero le date di scadenza? Come potreste essere in anticipo o in ritardo? Non ci sarebbe alcuna attesa o nostalgia o perdita. Sì, come potrebbe esistere la perdita? Il tempo non esiste in realtà più di quanto esista la morte. Entrambi sono fittizi.
Se non ci fosse il fuoco di fila del tempo né orologi che fanno tic-tac, come potrebbero esserci dei perché e dei percome? Senza il tempo, non ci sarebbe alcun dove. Non potrebbe esserci alcun quanto. Potrebbero esserci dei che cosa? Potrebbe esserci la possibilità di calcolare?
Se sto calcolando correttamente, potrebbe esserci solamente Essere. Voi siete Essere. Ed Essere è la storia intera.
Non ci sarebbero delle culminazioni. Non ci sarebbero degli errori. Non potrebbero esserci delle delusioni. I disastri non potrebbero esistere, nessun dolore, né senso di colpa, né distruzione, né paura, né pericolo, né confusione, né nascondersi, né segreti, né stress. È il tempo che permette la paura, le situazioni difficili e tutto quello che evitereste se solo sapeste come.
Tuttavia, nonostante tutto, voi rimpiangereste la perdita di alcune delle cose del tempo, perché, senza il tempo, non esisterebbero i musei. Non esisterebbe la storia, e così via.
Non sto perorando la causa del tempo. Sto dicendo che il tempo è diventato merce preziosa.
Non è che l’invenzione del tempo sia contraria a Dio. È solo che il tempo sa bene come coprirMi. Il tempo crea delle cortine fumogene. Se, nel concetto del tempo, esistesse davvero il dove, si potrebbe dire che il tempo piazza delle tende e dei veli sopra la Gloria di Dio.
Anche se è così, nel mondo del tempo e del passaggio, Io sono ugualmente conosciuto. Io non sono nascosto. Non sono un segreto totale. Posso sembrare un mistero, però Io sono il Creatore.
Il tempo è stato inventato per un motivo. Nel tempo fittizio, voi imparate. Nel tempo, fate delle correzioni. Come individui, voi esistete nel tempo.
Naturalmente siete abituati al tempo, e il tempo gioca un suo ruolo, per quanto falso. Il tempo ha di certo un’influenza, ma il tempo non è Dio. Il tempo è un falso Dio a cui ci si inchina.
E quanto amate la musica e gli strumenti e il talento e il canto e le soap opera e tutto quel jazz che si mette k.o. danzando in cima all’Infinito al ritmo della Bacchetta del Tempo e della Vita nel Mondo Fittizio – sacro ugualmente.
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