Heavenletter #5266 Un fiammifero s’incendia quando viene strofinato
Dio disse:
Non vale la pena irritarsi e arrabbiarsi. Dovete davvero essere turbati ripetutamente rimuginando la stessa situazione? Devono esserci altre risorse diverse dall’essere turbati.
Per quanto abbiate ragione, che l’evento possa essere indesiderato, non dovete fumare di rabbia, né dovete esplodere come un vulcano.
Vi meritate di più che reagire e reagire e reagire. Ve lo dico affinché sappiate crescere ad essere padroni della vostra vita, senza essere così sballottati dai venti delle incapacità di un altro. Potreste dire che la gente, che vi fa agitare, dovrebbe avere più buonsenso. Può benissimo essere vero. Non sto discutendo con voi.
Chiederò anche a voi: Sarebbe possibile per voi, oramai, poter arrivare a un modo migliore di rispondere? Forse quest’altra persona è più sveglio di voi, perché non è affatto così seccato come voi dalla faccenda, qualunque cosa sia. Quest’idea vi irrita. Il succo della questione potrebbe essere che una cosa è più importante per voi di quanto non sia per qualcun altro.
Potete parlare quanto volete del vostro diritto ad essere arrabbiati, ma dove vi porta la rabbia?
Se ci interessa parlare di efficienza e competenza, la rabbia non è efficiente né competente. Siete più saggi senza la rabbia, non siete d’accordo?
Qualunque sia la giustificazione, e se non foste arrabbiati? Che cosa perdereste, e che cosa guadagnereste? E se aveste posatezza invece di sangue bollente? E se foste fedeli a voi stessi e saggi e gentili? E se poteste essere più saggi? E se non foste un fiammifero che s’incendia così facilmente ogni volta che viene strofinato?
Sentite, la questione fondamentale a cui arriviamo è: A che serve la vostra rabbia? Che cosa ottiene? Quello che la vostra rabbia ottiene potrebbe essere fare arrabbiare anche l’altra persona. È davvero questo che volete realizzare, rendere qualcuno turbato quanto voi?
Forse è così. Forse siete come qualcuno che inciampa in un sasso e poi lo prende a calci. Forse non avete affrontato qualcosa e inciampate nello stesso sasso sempre di nuovo.
Non vi sto dicendo di seppellire un ostacolo o di far finta che non ci sia. Forse potete aggirarlo. Se non potete, allora pensate a un altro modo di risolvere la difficoltà senza la rabbia irrefrenabile.
Vi chiedo di nuovo: Che cos’è che volete? E qual è un buon modo per realizzarlo? Pensate a un modo più propizio per affrontare ciò che vi è difficile affrontare.
Se ripensate ai vecchi turbamenti, forse adesso non sono così grandi com’erano una volta. Come li affrontereste adesso? In un modo più umano?
Che cos’è che vi ha fatto arrabbiare tanto se non la vostra sensazione di impotenza e – devo dirlo – il vostro ego. Sì, avete ancora l’ego, ed è il vostro ego che scoppia. Certamente non è il vostro buonsenso. In linea di massima, senza eccezioni, dovete tenervi maggiormente in considerazione e rispettarvi di più. Sono anche a favore di questo.
Tuttavia, se siete di facile arrabbiatura, forse dovete calmarvi.
Capisco anche che qualche volta vi siete fatti in quattro per qualcuno, e sembra che questo non sia stato apprezzato. Allora, invece della rabbia, dovete guardare in faccia la realtà. Può darsi che stiate sprecando il vostro tempo. Qualche volta dovete semplicemente passare oltre e dare un bacio d’addio alla situazione infiammabile. Non c’è bisogno di farlo con la rabbia o con le lacrime. Forse deve solo essere fatto.
Ci sono molti motivi per la rabbia ma, come con qualsiasi altra cosa, i motivi non sono una scusa per un comportamento. Fate una passeggiata intorno all’isolato e sbollite la vostra rabbia e venite a patti con ciò che dovete affrontare, e affrontatelo. È questo che dovete fare.
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