Heavenletter #4921 Ricomincia da capo
Dio disse:
Quello che vi dico adesso è inaudito. Vorrei tanto che voi raggiungeste la soglia di questa idea:
Voi non avete fatto nulla di sbagliato.
Questo vi sembra assurdo? Quello che è assurdo è che vi portiate appresso l’idea che voi abbiate, davvero, sbagliato e fatto delle cose sbagliate. Se non foste convinti di avere torto, stareste bene. Bene non equivale a dire nel giusto. Sto contestando il concetto di sbagliato e, pertanto, il concetto di giusto. Essi non sono assoluti. Ripeto: Voi, amati, andate bene così come siete, qualunque cosa sia apparentemente accaduto ieri.
Avete commesso degli errori? Certamente. Forse troppi per contarli. Se non aveste commesso degli errori, pensate, perché sareste stati sgridati o schiaffeggiati o messi in castigo? Perché sareste arrossiti per la vergogna? C’era una volta un bambino che fece cadere il calamaio, e fu forse fatto vergognare.
Dal vostro punto di vista attuale, forse non sembra così terribile che un bambino abbia rovesciato un calamaio. È stato un incidente. Oppure, se il bambino l’ha fatto apposta, dal suo punto di vista, è stato necessario, e in un certo senso egli doveva fare l’esperienza. O mettiamolo in questo modo:
Voi potete agire solo in base al vostro livello di coscienza. E oggi non siete dove eravate ieri. Non mettetevi delle etichette. Ancora una volta vi sto dicendo di lasciar andare il passato. Non accusate voi stessi. Si tratta del passato.
Ora, ecco un’altra cosa che vorrei sottolineare: Quello che può sembrare un errore, potrebbe non essere un errore. Può darsi benissimo che vi sbagliate quando credete di avere fatto del male. Voi non conoscete tutta la storia. Non sapete il bene che può scaturire da ciò che, per quanto ne sappiate, non è giusto. Se non riuscite a vedere il bene in tutto, allora almeno riconoscete che da qualsiasi cosa può scaturire del bene. Eroi nascono. Dalle ceneri vengono delle Cenerentole. E quando non potete vedere, quando proprio non riuscite a vedere, riconoscete la possibilità.
Oh, sì, vi sento dire: “Forse prendere un biscotto non era del tutto sbagliato, ma uccidere mio fratello è semplicemente sbagliato. Che ne è di Tu Non Ucciderai?”
Non vi sto consigliando di andare fuori a uccidere o a rubare o a desiderare roba altrui, ecc. Sto dicendo che non esiste un atto imperdonabile. So che certi atti vi sembrano imperdonabili. Voi rimpiangete tante azioni che voi stessi avete intraprese o non intraprese. Io dico: Basta. Assolvete voi stessi. Ricominciate.
Per un motivo o un altro, i Miei figli possono pensare persino che un atto di gentilezza da parte loro sia stato una cattiva azione, che siano stati sciocchi. Allora non stanno pensando tanto a dare quanto ad essere apprezzati o apprezzati abbastanza. Non dico di trovare delle scuse per voi stessi o per altri. Dico di superare l’attaccamento a ciò che non può essere altro che il passato.
Troppi dei Miei figli si sono dichiarati colpevoli. Non importa nemmeno di che cosa. Alcuni dei Miei figli si condannano alla colpa persino nel futuro.
Io vi chiedo di rimuovere la colpa dalla faccia della Terra. Il senso di colpa non è vostro amico. Il senso di colpa può essere fedele, ma non è vostro amico. Non è nel vostro miglior interesse tenervi il senso di colpa. Non è nel miglior interesse del mondo che vi teniate il senso di colpa, perché allora rendete colpevole il mondo. Gettate via la schiavitù della colpa, come gettereste via uno scialle pesante in estate.
Avete la libera volontà di dichiararvi non colpevoli e di non condannare più voi stessi o gli altri al senso di colpa.
L’espressione: Lascia andare il Mio popolo, ha molti strati di significato. Il significato qui è lasciare andare il Mio popolo dalla colpa. Non imponete nemmeno per un altro istante il giudizio della colpa a voi stessi o a un altro. Non siate colpevoli del senso di colpa. Da questo giorno in poi, liberatevi. Ricominciate da capo.
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