Heavenletter #4448 Fai la pace con il tuo cuore, 28 gennaio, 2013
Dio disse:
Se il tuo cuore fosse l’oceano, che tipo di oceano vorresti che fosse? Grosso, burrascoso? Tranquillo, sereno?
Sceglieresti consapevolmente l’oceano tranquillo, un oceano ideale per una barca a vela, gentile, smosso da una brezza. Non sceglieresti un oceano burrascoso, un uragano, un tifone, un ciclone, una tromba d’aria. Sai benissimo che sceglieresti un oceano calmo.
Eppure, amato, che cosa hai scelto spesso? Un cuore turbolento. Quante volte alla settimana stringi il tuo cuore? Quante volte alla settimana il tuo cuore ti è cascato sotto i piedi? Chi è che sceglie la direzione che il tuo cuore prenderà? Persino nel mare grosso, manterresti il tuo equilibrio. In qualche modo col tuo cuore, col tuo unico cuore, lasci andare qualunque cosa. Su, giù, lontano a sinistra, lontano a destra, avanti e indietro, da questa parte o da quella. Trasformi il tuo cuore in una tempesta anche quando il tuo cuore è al sicuro nel porto.
Il tuo cuore non deve essere selvaggio. Il tuo cuore non deve essere una soap opera. Il tuo cuore non deve essere una qualunque nave nella tempesta. Abbi cuore col tuo cuore e lascia che affronti la vita senza problemi. Non c’è alcun bisogno che tu faccia confusione col tuo cuore.
Potresti dire che vuoi la pace, ma che cosa hai continuato a vivere?
Anche quando c’è una tempesta nella vita, non c’è bisogno che tu picchi il tuo cuore. I cuori sono fatti per l’amore non per la confusione. I cuori sono destinati a veleggiare attraverso la vita. I cuori non devono essere scossi, così calpestati da bloccarsi. Fai la pace con il tuo cuore.
Se il tuo cuore fosse una nave, non la faresti andare sempre a tutto vapore. Saresti un proprietario più gentile di questo. Lasceresti al tuo cuore del tempo per riposarsi. Lasceresti andare la morsa che lo stringe. Sii un padrone gentile per il tuo cuore. Non sottoporlo ad accessi di rabbia. Sii buono col tuo cuore.
Dì:
“Suvvia, cuore. Non hai bisogno di stare in una burrasca. Stai nelle acque calme. Cuore, mi assicurerò che ti riposi dall’attività spaventosa. Ti sono grato. Tu batti per me tante volte al minuto, ma tra ogni battito fai una pausa. Lascerò andare le redini e ti lascerò andare ad un battito stabile. È il minimo che possa fare per te. D’ora in poi non ti farò lavorare così pesantemente.
"Ti condurrò nelle acque chete. Ti mostrerò come pagaiare nella vita, come se fossi una canoa sull’acqua bella che culla. Ti placherò e ti ungerò. Ti lascerò la pace e la quiete. Non ti sconvolgerò più. Qualunque cosa avvenga, smetterò di frustarti. Non ti farò accaldare, né per la velocità né per l’agitazione. Ti lascerò essere il cuore che Dio mi ha dato. Non ti permetterò più di agitarti.
"Ti chiedo scusa, cuore mio, per tutto il disturbo che ti ho dato. Sei stato un buon cuore leale e operoso, e non ti farò più lavorare così duramente. D’ora in poi, sarò una benedizione per te. Noi, Io e te, caro cuore, navigheremo su e giù per l’Alto Mare dell’Amore, e questo ci terrà occupati. Sento il tuo battito, mio cuore, ed è stabile e costante.
"Grazie per stare al mio fianco mostrandomi come appianare le onde della vita.”
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