Heavenletter #4434 Tu sei il portatore di Luce, 14 gennaio, 2013
Dio disse:
Quanto sono presi i Nostri cuori l’uno dall’altro. Come Ci abbracciamo. Quanto siamo immersi nell’amore, mentre stiamo seduti sulla ruota del bilanciere della vita. Quanto amore raccontano i Nostri occhi. Quanto amore ruota nell’orbita della luna. Quanto è scontato sulla Terra e quanto ne prendete per scontato voi, Miei belli?
Abbiamo una relazione niente male. Abbiamo una relazione notevole con tutti e tutto. Abbiamo una relazione d’amore con le stelle, per esempio. Questo è un dato di fatto. Tutti sanno che le stelle sono qualcosa e che la Nostra relazione con le stelle è un grande evento. Lunga vita alle stelle!
Ora parlerò di te. Quando parlo di te, Mi sto riferendo anche a Me Stesso, perché Noi, Io e te, abbiamo molto in comune. Ora parleremo nel linguaggio quotidiano, così parlerò a te, Uno dei Miei Figli, il che significa molti dei Miei figli visti sparpagliati da un capo all’altro dell’Universo, che però sono, nella Totalità, Uno. Togliamo di mezzo questa cosa.
Tu sei il Mio cuore disseminato nel mondo. Io domandai a Me Stesso: “Quanta luce può essere accesa nel mondo?” Per sistemare questa faccenda, creai te e così tu venisti ad illuminare questo mondo con la luce d’amore del tuo cuore.
Tu sei il Portatore di Luce, la Lanterna d’Amore, e ti tengo alto nell’Universo proprio assieme alle stelle. “Stelle nel Cielo Notturno, illuminate il mondo”, dissi. E dissi ai Miei Esseri Più Grandi sulla Terra, agli Esseri Umani, dissi: “Illuminate l’Universo intero giorno e notte. Che non ci sia un momento in cui il mondo si trovi nell’oscurità. Vi incarico di illuminare il mondo e di non lasciarlo oscurarsi mai.”
E tu, tu dicesti: “Sì. Sì, Dio. Sì, Dio, farò questo. Manterrò accesa la Fiaccola dell’Amore tutto il tempo, in tutte le stagioni, in ogni circostanza, per quanto umile. Dio, questo farò sicuramente.”
Ed Io domandai, come farebbe qualunque genitore: “Non te ne dimenticherai, vero?”
E tu dicesti: “Amato Dio, di certo non me lo dimenticherò mai. Questa è la mia promessa a te, Dio. Mi ricorderò sempre della mia missione sulla Terra che tu mi hai dato. La metterò sempre in atto. In qualunque oscurità dell’ignoranza il mondo possa trovarsi, io l’illuminerò. Sì, Dio, io sarò la Luce del Mondo.”
Poi, ciò che accadde fu che tu non tanto te ne dimenticasti quanto lasciasti l’illuminazione dell’Universo da fare ad uno dei tuoi tanti fratelli o sorelle. Pensasti: “Siamo in quantità sufficiente a farlo. Non è necessario che sia io.”
Hai pensato che il mondo fosse coperto, ma i percepiti altri nel mondo lo stavano pensando quasi allo stesso modo. Tutti contavano sugli altri. E così hai forse lasciato la tua responsabilità inadempiuta.
Ci sono state quelle potenti anime che sono venute sulla Terra e si sono assunte la loro responsabilità, e quanto brillavano le stelle nella notte e quanto intensa era la Luce dell’Amore che emanava dai loro cuori. Essi divennero i Grandi, e tu conosci benissimo i loro nomi, sebbene alcuni siano stati dimenticati. Ci sono stati anche quelli che hanno fatto splendere la loro luce, e i loro nomi non sono stati mai conosciuti. Essi furono altrettanto grandi quanto i Grandi, solo che non erano conosciuti. È semplicemente così che vanno le cose a volte. E anche questo va bene. Grande è grande, conosciuto o ignoto.
Anche oggi ci sono dei Grandi. Forse tu ne sei Uno. Continua semplicemente a tenere alta la tua luce, e che la Mia Volontà sia fatta.
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