HEAVEN #4030 Pensa a Dio, 7 dicembre, 2011
Dio disse:
Portami nella tua tasca allo stesso modo in cui potresti portare una penna. Sappi che Io sono sempre dentro di te. Tutto quello che devi fare è rivolgerti dentro e tirarMi nella tua consapevolezza.
Oppure portaMi come una spilla attaccata al tuo bavero. Noi siamo fissati insieme. Siamo incastrati insieme.
ConsideraMi un momento risplendente nella tua giornata. ConsideraMi un giocatore sul campo che prende qualunque cosa capiti e attutisce qualunque cosa sia stata lanciata.
ConsideraMi spesso. Lascia che Io sia il tuo scacciapensieri. Se devi per forza preoccuparti, mettici dentro Me, e le preoccupazioni rimbalzeranno via.
Può esserci un attacco fisico. Può esserci un affiorare di dolore, eppure la preoccupazione viene dalla tua mente. La preoccupazione nella tua vita è preoccupazione nella tua mente. Estrai la preoccupazione dalla tua mente, e non avrai preoccupazione nella tua vita. Io strapperò le preoccupazioni da te. Le preoccupazioni non sono infinite, amato. IO SONO, e tu sei infinito. Come possono pensieri preoccupanti entrare nella tua mente e ripetersi? Come accade questo ad un Essere Infinito come te?
Quando le preoccupazioni ti colpiscono e ti tempestano di pensieri indesiderati, e non sembri in grado di lasciarli andare, allora lascia che le preoccupazioni siano dei ritardatari e tu cammina avanti. In questo modo le preoccupazioni ti saranno alle spalle. Non ti guideranno.
Lascia che sia Io a guidarti. Tieni il pensiero di Me davanti a te. Io sono il tuo scudo. La Luce è il tuo scudo. Le preoccupazioni non possono realmente alzarsi nella Mia luce. Le preoccupazioni sono come mosche fastidiose che non se ne vanno. Le preoccupazioni fanno quello che fanno, eppure non c’è bisogno che tu sia così tormentato. Le preoccupazioni ti allontanano da pensieri più elevati. In cambio di ogni preoccupazione, pensa a Me.
Quando ci pensi, com’è possibile per te pensare a qualunque altra cosa quando hai Me a cui pensare? Le preoccupazioni sono forse i dei che metti prima di Me? Invero.
Lo sai che costantemente Io penso a te. Sei costantemente nella Mia mente. Oh, no, non come preoccupazione ma come un bel pensiero che Mi piace pensare. Tu sei una promessa che ho fatto a Me Stesso. Quando ti creai, i Miei pensieri non ti abbandonarono mai. Assicurai il Mio cuore dentro di te. Io sono la chiave del tuo cuore.
Quando la preoccupazione si insinua, premi la mano sul tuo cuore. Il Mio cuore e la preoccupazione non coesistono. Il tuo cuore è un dono che Io ti ho fatto in Nome Mio. Il Cuore di Dio risiede dentro di te. Dimenticati delle preoccupazioni e ricordati di Me.
Le preoccupazioni sono dei piccoli drammaturghi. Vogliono che tu svenga su un divano con la mano sulla fronte. Vogliono che l’angoscia ti si presenti. Io voglio togliere le tue preoccupazioni. Le preoccupazioni vogliono distogliere la tua attenzione da Me. Pensi che le preoccupazioni reggano anche lontanamente il confronto con Me?
Le preoccupazioni sono dei demonietti. Sono impossibili piccoli draghi. È solo che ce ne sono così tante, una dopo l’altra. Si fabbricano in un flusso costante e si impongono a te. Hai creduto in esse come una forza con cui fare i conti, quando esse non sono un granché. Sì, arrivano in gran numero, ma la loro misura è piccola e, tuttavia, tu le vedi come fattori decisivi. Ebbene, le preoccupazioni non sono altro che il nome con cui si chiamano. Dai ad esse un altro nome. Invece che impositori chiamale impostori. Questi impostori che chiami preoccupazioni non sono altro che minuscole cose appiccicose a cui piace attaccarsi a te. Sono un’abitudine, e le abitudini si possono spezzare.
Non vale la pena di sprecare tempo in preoccupazioni. Sono piccoli scarabocchi nella tua mente. Gettale via come il mozzicone di una sigaretta. Hai fumato abbastanza preoccupazioni. Non ne hai bisogno. Non ti servono, quei parassiti. In realtà non ne hai bisogno affatto.
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Traduzione di Paula Launonen