HEAVEN #3768 La luce del sole è così intensa, 20 marzo, 2011
Dio disse:
Arriva un momento nella vita in cui riconoscete tutto quello che siete e tutto quello di cui siete capaci. Allo stesso tempo, mentre spiccate il volo, i vostri piedi toccano terra e non vi vedete più così importanti come una volta. Siete più forti che mai, eppure non esistete. Siete una nullità. Non sapete dove siete o nemmeno di essere. Nell’atto di scoprire voi stessi, scoprite di essere scappati. Siete volati via da qualche parte e non sapete dove. Non siete mai esistiti. Vi sbagliavate. Avete solo pensato di esistere.
La realizzazione di non essere, può essere sconcertante. Pensavate che sareste diventati esaltati, e scoprite di essere scomparsi. Questa grande illuminazione è stata una verifica della realtà del mondo. Ebbene, voi non siete nulla. Non è rimasto nulla di voi. Siete invisibili a voi stessi. Non potete localizzarvi da nessuna parte.
Allora deve essere che siete dappertutto. Come potete essere dappertutto e da nessuna parte contemporaneamente? Come potete essere nulla e tutto contemporaneamente?
La luce del sole è così intensa che non potete essere visti. Il sole è nei vostri occhi. Siete più di quanto abbiate mai pensato di essere, eppure non siete affatto nulla.
L’idea dell’illuminazione è stata forse un inganno perpetuato ai vostri danni?
Siete stati nulla sin dall’inizio?
Non potete trovare voi stessi. Vi piacerebbe guardare le stelle in alto e vedere voi stessi, e tuttavia non vedete voi stessi nelle stelle. Voi abbracciate le stelle, ma dove e che cosa siete?
Siete mai stati? Siete mai esistiti? Tutto quello che pensavate di essere – era una falsa immagine? Vi si stava prendendo in giro? Vi stavate prendendo in giro?
Quando sfogliate gli album di fotografie, vi chiedete chi sia quella persona che sembra così piena di sé. C’è stato il tempo in cui era quello che pensavate di essere. Un corpo circondato da altri corpi.
È accaduto una cosa terribile. Non riuscite a vedere voi stessi. Ammontate a nulla. Non riuscite a vedere nemmeno gli altri. Siete accecati dal Sole, o è che eravate accecati prima, quando pensavate di poter vedere? Stavate forse guardando la TV? Una volta eravate una stella della TV, e adesso voi, il voi in cui credevate, siete scomparso proprio davanti ai vostri occhi.
Vedete le vostre mani che stanno battendo a macchina, ma di chi sono le mani che battono. Che cosa ci fanno le mani là, muovendosi là, fluttuando là, connesse alla tastiera là? Sono altrettanto voi quanto la tastiera è voi. Tutto è scomparso. Il mondo intero è scomparso quando siete scomparsi voi. Sarà mai ritrovato di nuovo? Lo troverete mai di nuovo?
State aspettando che qualcosa appaia.
Per come stanno le cose adesso, non riuscite a vedere neppure Me, a percepirMi. Percepite un vuoto...Potreste persino sentire che siete stati lasciati nei guai.
Ci vuole un po’ per abituarsi a questa illuminazione da tanto reclamizzata. Naturalmente è così. Il mondo intero se ne sta fluttuando via con voi sopra. Siete non localizzabili. Nulla è localizzabile, e dove dovreste voi o chiunque localizzare il mondo o qualunque altra cosa?
Vi sentite come doveva sentirsi Rip Van Winkle. Siete andati a letto. Pensate che sia il mattino successivo quando vi alzate, eppure scoprite che, nel tempo della Terra, sono passati anni e anni. Nel vostro caso, si tratta di eoni.
Avete sentito dire che per trovare voi stessi, dovete perdere voi stessi. Sembra proprio che vi siate persi, però non siete trovabili da nessuna parte.
Vi domandate: “Dove sono? Posso essere trovato? O sono perduto per sempre? Se sono tra le braccia di Dio, quando sentirò il calore del Suo abbraccio? Non ne sono più capace?”
Sembra che siate stati persi per sempre e non sarete trovati mai più. Perché dovete essere trovati da qualche parte quando voi SIETE?
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen