HEAVEN #3621 Vita Reale, vita fittizia, 24 ottobre, 2010
Dio disse:
Non avete la sensazione a volte che la vita sia tutta una finzione? Un gatto sul davanzale. Un tappeto sotto i vostri piedi. Una finestra aperta. Una scatola vuota. Una scatola piena. Guardate tutto il materiale scenico. Certamente vi trovate dentro ad una commedia. Che altro potrebbe essere?
La Vita Reale è un’altra cosa. È quiete, in un certo senso come vita non ancora nata. È vita sul punto di. La Vita Reale non è dramma, assolutamente no.
La Vita Reale è lontana dalla difficoltà. Nella Vita Reale non ci sono tragedie. La rappresentazione non è ancora salita sopra l’orizzonte.
La Vita Reale non è fatta di azione e dramma. La Vita Reale è molto prima dei duelli e dei melodrammi e dell’azione dal vivo e delle macchine da ripresa. La Vita Reale è molto prima.
La Vita Reale non cambia. La Vita Reale è una base che non si consuma mai. La Vita Reale non è di certo una fandonia. La Vita Reale non è lo scatto di un interruttore. Non c’è interruttore per la Vita Reale. La Vita Reale è in corso, e questo è tutto.
Se la Vita Reale fosse uno stufato, la fiamma non sarebbe stata ancora accesa. Però la fiamma è pronta. La Vita Reale sarebbe tutti gli ingredienti dello stufato prima che inizi a cuocere. La Vita Reale è pienezza. Nella Vita Reale non ci sono smagliature nelle calze. Non ci sono notizie trasmesse. Non ci sono giornali, e non c’è nessuno a leggerli. La Vita Reale è incipiente. Non si possono fare delle foto ad essa. Non è successo nulla ancora. Sta per succedere. La Vita Reale è l’alba appena prima del sorgere del sole. Non può essere vista, ma tutto è pronto. È vitalità.
Nella Vita Reale non ci sono salti mortali, ma la Vita Reale è il precursore dei salti mortali.
Nella Vita Reale, tutto è incipiente. È il momento – piuttosto il non-momento – in cui il tassista è pronto. È in posizione per guidare, ma il tassametro non ha cominciato a girare.
Salve alla Vita Reale reale! È sempre pronta. È una piscina ricca. I nuotatori non hanno ancora cominciato a nuotare. Tutto è calmo e pronto per una caduta libera.
La Vita Reale non vacilla mai.
Quella che avete chiamato vita reale è finzione. La finzione è evidente, ma la vita reale è appena sotto la superficie. La Vita Reale reale non è inventata. Non si forma man mano che va avanti. È tutta la potenza del movimento prima che il movimento faccia il primo passo. È il bambino prima della nascita. Tutti i componenti sono presenti, ma la pagina non è ancora stata scritta.
Non dirò che la Vita Reale è il silenzio prima della tempesta, perché la vita attiva non è sempre una tempesta, sebbene spesso sia trasformata in una tempesta. È così che la vita attiva diventa una soap opera di rilievo.
Voi prendete il vostro posto sul palcoscenico della vita fittizia. Il sipario va su con grandi applausi. Si fa un grande trambusto per l’alzata del sipario. Soltanto nell’immaginazione sta accadendo qualcosa. Non succede mai nulla. Sembra che succeda. Sembra più reale del Reale, ma si tratta soltanto di una bobina di una pellicola. C’è un inizio e una fine alla storia.
La Vita Reale, d’altro canto, esiste sempre, e tuttavia non ha inizio né fine. Una storia non è ancora raccontata. Non è stata ancora inventata. Dovete essere sul palco perché la storia abbia inizio. Nonostante tutte le vostre proteste, voi amate la storia. Ne amate ogni piega e svolta. Siete l’eroe della storia. Siete l’attore tragico, e siete l’attore comico. Amate entrambi, altrimenti non li avreste. Fate il buffone. Fate l’eroe sofferente da tempo. Vi assegnate delle parti e le recitate bene. Aprite il libro e poi lo chiudete, eppure nella Vita Reale reale non accade nulla, non accade nulla, tranne amore, cioè.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen