HEAVEN #2757 Invitato dal Sole
Dio disse:
Espansione e contrazione sembrano essere il ritmo del mondo. Il freddo contrae e il calore espande. E così vanno le stagioni. L’inverno si chiude su se stesso e la primavera esplode in fioritura.
E così anche voi, Figli Miei, avete le vostre stagioni, quelle in cui siete attivi e quelle in cui siete meno attivi. Ciascuna serve l’altra.
Potrebbe esserci primavera senza inverno?
Potreste sopravvivere ad una vita in cui state sempre scalando la cima della montagna?
Prendere la vita ad un passo lento non fa parte della vita quanto l’avanzare a tutta birra?
Siate felici quando vi trovate sulla cresta dell’onda, e siate felici quando scivolate giù e vi riposate.
Non potete solo espirare nella vita. Dovete anche inspirare.
Datevi la possibilità di raccogliere le forze.
Prima di poter spendere del denaro dovete averne un po’ in tasca.
Non è che dovete razionare le vostre risorse. È solo che dovete essere consapevoli che esistono dei cicli. Voi fate parte della natura quanto gli alberi.
Un fiore non è visibile, e poi all’improvviso fiorisce e poi appassisce e cade. Autunno, inverno, primavera, e poi l’estate fa da protagonista di nuovo. E le stelle girano e la Terra ruota intorno al sole.
Voi sapete oramai che Io sono il vostro Sole. Ed a volte vi riposate, e qualche volta andate avanti. Non è che conoscete limitazioni. È solo che sapete quando agire e quando riposare. Prendete i vostri cenni da Me.
Prima di poter scivolare giù per un pendio, dovete scalarlo. Uno precede l’altro. Chissà quale viene prima, e che importanza ha? Già sapete che non potete camminare su un piede solo. Quando un piede è su, l’altro è giù. Entrambi sono buoni ed entrambi si meritano, se non il tempo uguale, quel che gli è dovuto. Entrambi hanno un loro posto d’onore.
Per il momento voi siete un Essere Umano in un corpo Umano. Siete molto più di questo, eppure, per un tempo indeterminato, vi portate appresso un corpo allo stesso modo in cui una tartaruga porta il suo guscio. Le serve per un tempo, e il vostro corpo vi serve per un tempo. Voi usate il vostro corpo e, come se fosse un cavallo, dovete dargli cibo e da bere e riposo. Il vostro cavallo può benissimo portarvi in giro ed a volte potete spronarlo ad andare più in fretta, ma non potete spingerlo ad andare più veloce per tutto il tempo. Siete il conducente del vostro cavallo, ma non siete spietati, e non dovete spingere il vostro corpo oltre a quanto può andare in un dato momento.
Il vostro corpo non è cruciale, ma è importante. Tutto a suo tempo, amati.
Siete in ascesa adesso, ma questo non significa che non vi dobbiate fermare per dare uno sguardo in giro e riposarvi.
Servitevi dei tanti tesori del mondo. Camminate di giorno e dormite di notte. Date incoraggiamento a quel vostro corpo. Ringraziatelo per gli anni di fedele servizio.
Domani il Sole sorgerà di nuovo, e voi sorgerete ad esso, e starete attenti a servire il giorno. Invitati dal Sole, vi svegliate. Vi preparate a servire nel vostro corpo riposato. Non chiedete troppo al vostro buon servitore, questo corpo, l’unico che avete in questa vita. Questo è il corpo di cui prendervi cura adesso. Il corpo vi serve, e voi lo servite. Non è un’ottima intesa?
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Traduzione di Paula Launonen