HEAVEN #2536 Riuscite ad essere spensierati?
Dio disse:
E’ se tutto fosse a posto e non aveste nulla di cui preoccuparvi? E se tutte le vostre preoccupazioni non fossero nulla di cui preoccuparsi?
Forse avete avuto la necessità di preoccuparvi e affliggervi, perché non appena smettete di preoccuparvi per una cosa, ne trovate un’altra. Una guaio percepito se ne va e un altro arriva a prenderne il posto. Forse siete semplicemente abituati ad avere qualcosa per cui irritarvi. Se non ci fosse nulla di cui preoccuparsi, che cosa pensate che accadrebbe? Siete talmente abituati all’ansia che non sapreste cosa fare senza di essa? Sentite che perdereste terreno se non vi aggrappaste tanto saldamente agli eventi nella vita?
E se non ci fosse nulla di cui preoccuparsi? Potreste abituarvi alla mancanza di preoccupazione? Riuscireste ad essere senza preoccupazioni? Ci proverete per una settimana? Forse per un giorno? Non cadrete dalle estremità della Terra. Tutto quello che succede è che vi prendete una vacanza ben meritata dall’ansia e preoccupazione. Fatevi una vacanza.
Lo stesso vale per le lamentele. Fatene a meno. Vedete com’è.
Non più attaccati alle vostre idée di come dovrebbe essere la vita e la vostra vita in particolare, vi dimentichereste le preoccupazioni. Forse la vostra vita, dopotutto, non deve presentarsi in alcun modo particolare. Forse voi non dovete essere in un certo modo. Forse non c’è alcun bisogno che controlliate la vita, né gli eventi, i risultati, le persone che conoscete. Forse per tutta la vita vi è stato detto di prendere sul serio la vita. E se vi avessero insegnato a divertirvi invece?
E se poteste solo lasciare che tutto sia com’è, senza che voi interferiate? Forse avete immaginato che siete voi a tenere su il mondo e che le preoccupazioni fossero degli assistenti qualificati, venuti ad aiutarvi. Se le cose stanno così, licenziatele.
E se lasciaste che la vita si prenda cura di sé e abbandonaste l’idea di dover scrivere il copione per essa e distribuire le parti agli altri? E se toglieste le mani dalla vita e iniziaste ad amare la vita, capricciosa o no. E se amaste semplicemente la vita, così com’è? Non amando tutto in essa, ma amandola ugualmente. Amate persino la possibilità di essere delusi. Fuggite dalla necessità di delusioni, abbandonate l’idea che dobbiate avere un cuore ferito o spezzato, e abbiate invece l’idea che non avete bisogno di essere un attore tragico. Potete riconoscere che il serio non guadagna in realtà più punti del felice? Dove avete preso l’idea che dovevate essere malinconici, e per quanto tempo avete avuto questa credenza?
Divertitevi solo per la gioia. Lasciate che attraverso la vostra testa scorra una melodia diversa. Lasciate che sia quel che deve essere. Sarà passato prestissimo, senza che ve ne crucciate. La vita ha una vita tutta sua. Non è necessario che le resistiate. Provate a lasciar andare.
Resistere significa scalare con fatica. Lasciar andare significa scivolare giù per un pendio o tuffarsi in una piscina. Lasciate la tensione e tuffatevi in una piscina di meraviglia, amati. Non avete alcun bisogno di estrarre dalla vita, estrapolarla, spingerla via. Date alla vita una possibilità di venire a voi. E’ questo il significato del rilassamento. Lasciate che la vita abbia la sua esuberanza. Che faccia il suo corso. Che corra in cerchi intorno a se stessa mentre voi state seduti in uno sdraio.
Forse avete preso la vita troppo sul serio. Forse l’avete visto come un avversario, quando la vita è solo vita. E’ un giro intorno all’isolato. Non è irrevocabile. Non prendete la vita così duramente, amati. Abbandonate la preoccupazione. Divertitevi invece.
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Traduzione di Paula Launonen